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Reputazione Online e Politica: il mio intervento a UniNettuno


[cosa] c’è nelle immagini. Andiamo a vedere qualcosa di bello. Ad esempio, si possono prendere sette milioni di conversazioni nell’ultimo anno, dal primo dicembre, pardon, come non detto, dal primo dicembre 2017 all’otto febbraio del 2018. Ok, quindi in campagna elettorale, e prendere tutti quelli che hanno citato tutti i principali 200 esponenti politici. Quindi, non solo quello che hanno scritto i politici, e lo vediamo dopo quello che scrivono loro, ma quello che hanno scritto su di loro, tutto il dibattito politico, e andare a vedere di che cosa stanno parlando, ad esempio. In blu c’è scuola, ma nella scuola ci infilano, attenzione, anche tanto Legge Fornero, quindi in realtà stiam parlando di scuola e lavoro, se vogliamo essere precisi. Le parole chiave volevano cercare solo la scuola, ma quello che è uscito, per onestà intellettuale ve lo dico, è quello. Ma la parte di discorso… vedete la vostra percezione? si parla principalmente di fascismo! No! I giornali parlano del periodo fascista, il fascismo è quella cosa arancione in cima. Ok? questa qui, questa striscina qua. Ok? I vaccini, un’altra delle cose che vengono discusse tanto, tanto. L’ambiente, importantissimo, l’ambiente! Lo vedete qua sotto, in verde? Ok, è l’ambiente. Beh, ha la stessa… ha lo stesso normale interesse che ciascuno di noi ha quando va a buttare le cose nella pattumiera differenziata. Ora, in più abbiamo tasse e immigrazione, ok? Questo è quello di cui parlano le persone, indipendentemente da quello che dicono i giornali. Vi ricordate? Reputazione e comunicazione. Se volete le esplosioni, questa è la galassia scuola, che, come vi ho detto, ha dentro, è stata contaminata, si dice tecnicamente, perché scuola e Legge Fornero sono molto aggregati e alla fine i discorsi si sono molto uniti tra di loro, e qui però troviamo già tante cose divertenti. Non so se vedete a destra il cluster con Meloni difensore pensionati. E in mezzo invece Berlusconi che vuole votare alcune cose, o Salvini che parla invece di cambiare le pensioni e i lavoratori. Questi sono i messaggi che vengono recepiti. Se volete, qui c’è l’immigrazione ok? Trovate alcuni personaggi politici un po’ più centrali nel tema dell’immigrazione. Suppongo non li avreste mai indovinati, vero? Vero? O possiamo andare a vedere tasse, pensioni e flat tax. Allora, a questo punto, troviamo chi sono i fautori. Ed è strano, perché, in teoria, se dovessimo prendere come tante delle classifiche che trovate online, perché è più facile prendere… allora, le classifiche che vedete del più popolare, in genere prendono il numero dei fan. C’è un modo poco educato in cui si chiama questa cosa, che non vi dirò. Ce n’è uno tecnico, che si chiamano vanity metrics, metriche di vanità, quell’altro meno educato ha che fare con la misurazione di una certa parte anatomica. Ora, perché? Perchè, a seconda della parte anatomica che misuriamo, qualcuno appare più alto o basso nella classifica, ma il numero di persone che mi seguono non ha niente a che vedere col fatto di quanto io sono discusso sulla rete, quanto mi citano, quanto sono all’interno dei discorsi. Quella è una cosa completamente differente e qui trovate proprio chi sono all’interno dei discorsi. Trovate chi è all’interno dei discorsi di chi parla normalmente, all’interno del centrosinistra e centrodestra e, come vedete, la parte di black di cui parlava prima Fulvio c’è sempre. Siamo a parlare di centrodestra ma c’è Renzi e Movimento 5 stelle: il nemico, l’avversario. Ricordatevi Eco, quando parlava dell’Estetica del nemico: spesso il nemico che io mi scelgo mi rappresenta di più di qualunque altro mio statement. Dall’altra parte, il centrosinistra che vede galassie differenti. Se vi interessa, c’era anche 5 stelle, ma lo vediamo dopo, a quanto pare. Poi c’è cosa come… vorrei lasciarvi come ultima sollecitazione, invece, sui discorsi che, invece, fanno comunicazione, non reputazione, comunicazione: di che cosa parlo. Beh, ne abbiamo presi un po’ di candidati, sempre nello stesso arco di tempo. Abbiamo preso Di Maio, Berlusconi, Salvini, Renzi, Meloni e Grasso. Non forse la totalità, però quelli che hanno un po’ più l’opinione più radicata, possiamo chiamarla… mi passate il termine? un po’ più “spavalda”, mettiamola così, e lì trovate davvero come cambia. Di Maio. Di Maio parla di tutela della salute, di tutele dell’ambiente, di pensioni. Però rilascia anche interviste e controbatte alle affermazioni della controparte. È molto focalizzato, vedete? Focalizzato sull’ awareness e sul lanciare una serie di temi, che sono quelli programmatici. E non intendo dire che è stato programmato a fare, era programmatici nell’altro senso. Ora, Silvio Berlusconi, di che cosa parla? beh, parla di tasse e sgravi fiscali, con l’introduzione della flat tax, parla di sicurezza dei cittadini e immigrazione, è diversa la connotazione, sicurezza dei cittadini e immigrazione, spesso citato in relazione al 5 stelle, ovviamente, parla di reddito di dignità come uno dei punti fondanti della campagna. E anche qui rilancia le ospitate televisive, sempre e comunque. Renzi cambia. Renzi parla di forti investimenti contro l’evasione fiscale, parla dei temi del lavoro, ma parlando di lavoro in quanto tale, non di una misura particolare, che è più complesso, perché è più facile prendere… Vi ricordate il negativity bias? È più facile avercela con la Legge Fornero, che non parlare della visione a lungo termine del mercato del lavoro. Ok? È più facile parlare dell’immigrato, del rifugiato, dei barconi, che non parlare del problema dell’accoglienza, che non parlare di una categoria più ampia. Le parole sono importanti. Parla di che cosa? Risponde alle critiche sui vaccini e risponde alle critiche sugli 80 euro. Salvini credo che, ovviamente, sia abbastanza facile: parla di immigrati, di immigrazione, con focus sui clandestini, parla di ridefinizione delle tasse, parla, nelle varie interviste, viene citato spesso con Matteo Renzi, in ottica negativa. Uno degli hashtag che attrae, vabbè, “Andiamo a governare”, che era questo hastag lanciato e “PD clandestino” La Meloni si è fatta, invece, s’è fatta, in realtà, la portatrice di interesse, di un interesse molto più particolare: prima l’Italia e gli italiani, l’immigrazione clandestina vista dalla parte di contrapposizione di etnie, non dell’immigrazione in sé e per sé. Prima gli italiani. Parla del tema del lavoro, ma ripreso semplicemente per la sicurezza che serve per la natalità. In Italia abbiamo come delfino della natalità e della famiglia tradizionale Giorgia Meloni. E sono stato bravissimo, avete visto?Non ho riso neanche un secondo. Contenuti, ovviamente, ancora una volta contro Matteo Renzi e il suo governo. E, ancora una volta, vedete: contro chi. È la definizione del nemico che vi dice la posizione. Per la Meloni il nemico è Renzi. E poi abbiamo Grasso. Grasso che si è preso una difficoltà enorme: parlare di temi ad altissimo livello. Parlare di rigenerazione urbana e di valorizzazione culturale. Parlare di povertà e di salute aperta a tutti, parlare di green society. Non so se avete visto, ma in questo che io vi ho raccontato l’ordine non è casuale. È dal particolare al più ampio possibile. E, come vi ho raccontato prima, la differenza è sostanziale. È molto più facile convincervi di una piccola cosa e quella piccola cosa, come avete visto, suscita discorsi e quei discorsi suscitano awareness e vostra reputazione. Più riuscite a far creare consenso su cose piccole, più riuscite a costruirvi un consenso di larga parte e di maggioranza. Ed è questa l’ultima delle suggestioni che vi lascio, a parte su dove vanno, con una parte o l’altra, ed è questa la suggestione che voglio lasciarvi: il fatto che … ops, stava facendo la foto, ritorno indietro se serve la foto, non è un problema. La suggestione che voglio lasciarvi è che la parte controintuitiva dei dati, contro la comunicazione politica che ho sempre amato, è che la buona politica, e la buona comunicazione politica parla dei massimi sistemi e parla delle possibilità a lungo termine di cambiare il volto del paese, parla di concetti fondanti, non del particolare, perché, da qui ai prossimi quattro anni, probabilmente ci saranno decine di altri argomenti particolari e bisogna vedere l’inclinazione. La buona comunicazione politica parla a delle persone colte, che possono prendere decisioni. Ma non quella sul web, e non la propaganda, che prende del peculiare, se possibile, i negativity bias, quindi del peculiare contro cui ho tantissimo da poter gridare, e lo trasforma in quello che è un generatore di conversazioni. Un generatore di conversazioni positive su quel particolare tema, che mi creano quel consenso che racconta la mia reputazione. E, anche se questa è solo proprio un’infarinatura, spero di avervi fatto capire quanto la rivoluzione dei dati sia assolutamente fondamentale per capire questo tipo di processi. [applausi] [Estote Parati!]

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Comments
  • Sorry, Flora, ma la rivoluzione dei dati non serve affatto a capire i processi da te descritti, visto che sono antichi quanto le società umane.

  • Non ho mai capito come diavolo si legge questo grafico…

    Ma io Uninettuno la vedo molto istituzionale; ti hanno lasciato passare il sarcasmo sulla Mellona?

  • Molto stimolante ed interessante.
    Emerge quindi che la "buona politica", quella che pensa a lungo temine su problemi non particolari, non ha chance di raggiungere consenso in una società come quella odierna. Ciò significa che fineremo ulteriormente per abbassare l'asticella dell'offerta politica e ciò mi preoccupa molto.

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